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Rafael Aguirre Monasterio
Uso e abuso politico della Bibbia

La Bibbia è anche un libro politico, invocato nel corso dei secoli per liberare o per opprimere, per legittimare la schiavitù o per abolirla, per accogliere o respingere. Rafael Aguirre, biblista di fama internazionale, si concentra su cinque scenari decisivi per studiare quale uso – o abuso – si è fatto dei testi biblici in tempi e luoghi di grandi cesure per il mondo moderno: gli Stati Uniti dai padri fondatori a Trump, lo stato di Israele e la guerra a Gaza, l’apartheid sudafricano, l’America Latina fra teologia della liberazione e teologia della prosperità, il Regno Unito da Margaret Thatcher alla parabola del buon samaritano, tanto cara al laburista Jeremy Corbyn. Un’indagine teologica lucida e attualissima sulla Bibbia come strumento politico, in costante equilibrio tra la verità della Parola e la tentazione del potere.

«AMICORUM CONLOQUIA ABSENTIUM»

«Amicorum conloquia absentium» è l’espressione ciceroniana con la quale Antonio Pitta chiudeva uno dei suoi ultimi scritti, e che dà ora il titolo al volume voluto dall’Associazione Biblica Italiana, di cui è stato presidente. Dopo l’improvvisa
scomparsa avvenuta il 1° ottobre 2024, colleghi, allievi e amici dedicano alla sua memoria un omaggio, un saluto e la prosecuzione di un dialogo che varca il confine fra tempo ed eternità. Esegeta del Nuovo Testamento fra i più autorevoli, ordinario e prorettore alla Pontificia Università Lateranense, Pitta ha consacrato la vita allo studio del Corpus Paulinum, formando generazioni di biblisti e servendo con generosità la Chiesa e la comunità scientifica. I sedici contributi qui raccolti, firmati da studiosi di rilievo internazionale, ripercorrono i sentieri di ricerca a lui più cari: le lettere di Paolo e la loro retorica, il rapporto fra il vangelo e Israele, i vangeli e la loro tradizione, la ricezione patristica e il dialogo con il diritto romano. Impreziosiscono il volume due contributi inediti dello stesso Pitta e il suo profilo bibliografico completo.
Il lettore scoprirà così come l'eredità di un maestro continui a vivere nel solco dei suoi studi e divenga un colloquio fra amici che apre alla ricerca biblica strade ancora feconde, perché la parola scritta – come insegnava Cicerone – custodisce
spiritualmente presenti.

Primo Mazzolari
Lettere al mio parroco

Fra gli anni Venti e Trenta del Novecento un laico scrive al suo parroco: lettere pungenti, ironiche e a tratti spietate in cui gli dice quello che ai suoi occhi proprio non va in parrocchia: troppo clericalismo, un Vangelo troppo recitato e poco vissuto, troppa indifferenza verso i poveri. L’epistolario sarebbe già sorprendente in sé per la lungimiranza profetica e il coraggio di parlare alla chiesa di quegli anni, ma diventa una testimonianza straordinaria perché quel finto laico è in realtà lo stesso don Primo Mazzolari.

percorsi tematici
Il cammino del discernimento
«Discernere è un atto importante che riguarda tutti, perché le scelte sono parte essenziale della vita» (Papa Francesco). Ogni scelta è una risposta libera alla chiamata dello Spirito. Una selezione di testi per aiutare i giovani nel processo di discernimento personale e per sostenere chi si occupa di accompagnamento spirituale.
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La bellezza dell’educare
Come sostenere la delicata e preziosa missione dell’educare le giovani generazioni? Pedagogisti, insegnanti, educatori offrono la loro esperienza e le loro competenze a chi svolge questo importante lavoro attraverso una selezione di testi che affrontano la sfida educativa sotto molteplici punti di vista.
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Il credo di Nicea
Nel 2025 ricorrono i 1700 anni dalla formulazione del Credo di Nicea, redatto nel 325 durante il Concilio di Nicea e completato nel 381 a Costantinopoli. EDB propone una serie di testi utili alla riflessione e alla celebrazione di questo simbolo della fede, condiviso dalla cristianità latina e greca.
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Il dono del sacerdozio
Una selezione di testi che accompagnano il cammino spirituale e pastorale del sacerdote. Ogni opera offre una prospettiva differente sulla vocazione: non solo per offrire guida e ispirazione a chi riceve la chiamata al sacerdozio, ma anche per accompagnare le comunità cristiane in cui il sacerdote è chiamato a vivere e servire.
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