Come accostarsi alla letteratura sapienziale biblica? Il libro, risultato di un corso solido e collaudato, fornisce un’utile introduzione che accompagna il lettore – biblista, studente alla prima esperienza o semplice appassionato – alla scoperta delle caratteristiche letterarie e storiche dei cinque libri esaminati: Proverbi, Giobbe, Qohelet, Siracide e Sapienza. Di ogni libro Luca Mazzinghi mette a fuoco i temi teologici con la profondità del biblista e la chiarezza del docente di lungo corso. Questa nuova edizione propone l’ampliamento di alcune parti che hanno accolto il progresso degli studi sui temi trattati e un aggiornamento bibliografico.
La giustizia riparativa propone un radicale cambio di prospettiva: mentre la giustizia “tradizionale” mira a ristabilire l’ordine violato dalla norma, quella riparativa si concentra su ciò che resta irrisolto dopo l’esito formale del processo, quando la sofferenza continua ad abitare le persone e le relazioni. La frattura prodotta dal reato non è più letta soltanto come un fatto individuale da sanzionare o risarcire, ma come una ferita che interpella l’intera comunità. Il dolore causato diviene così il centro di una riflessione condivisa sulla cura, che coinvolge chi ha subito l’ingiustizia, chi ne è stato autore e il contesto sociale in cui essa si è prodotta. Con questo volume corale, Caritas Italiana offre uno strumento prezioso di comprensione e di impegno: dall’approfondimento teologico all’analisi aggiornata del quadro normativo, fino alle pratiche concrete delle città riparative. Un libro rivolto alle persone, ai territori e alle comunità che intendono interrogarsi su come sia possibile, oggi, «vivere riparativamente», facendo della giustizia riparativa uno stile di vita.
Questo agile testo di Anselm Grün non è un inno alla vecchiaia ma un’ode alla gratitudine. È un invito a un cambio netto di prospettiva: si può abitare l’ultimo tratto della vita stando fermi su un argine che, giorno dopo giorno, il tempo corrode, oppure si può scegliere di tenere aperti la mente e il cuore e scoprire un terreno ancora fertile, su cui continuare a edificare il futuro. Così la vecchiaia può diventare uno spazio della speranza dove accogliere con riconoscenza e condividere con generosità, nella quiete della maturità, i frutti di una lunga esperienza. In queste pagine si trova anche una preziosa esortazione alla disciplina del tempo: saper organizzare le proprie giornate crea spazio per la curiosità e per le opportunità, perché di ogni esperienza vissuta, nel bene o nel male, nulla vada sprecato. Il messaggio che il monaco benedettino porta a tutti è forte e limpido: lasciate che la speranza scalzi la paura dell’età, perché quella «speranza poi non delude» (Rm 5,5).
Iscriviti alla nostra newsletter per essere informato su novità e approfondimenti
© 2026