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Da Bonifati verso una nuova Camaldoli

Il lavoro presentato nasce dal meeting “La Calabria crocevia del Mediterraneo, verso un nuovo umanesimo integrale” (Bonifati, 14-15 giugno 2025), promosso dall’Ufficio di Pastorale sociale e del lavoro e custodia del creato della diocesi di San Marco Argentano – Scalea, condiviso con la commissione di Pastorale sociale e del lavoro regionale, con il patrocinio della Conferenza Episcopale Calabra. L’iniziativa, dedicata alla figura profetica di don Giuseppe Dossetti, ha messo
in dialogo esperti, atenei calabresi e studenti sui temi dell’economia civile, della fraternità e del bene comune. Attraverso relazioni, laboratori e approfondimenti scientifici, il meeting ha evidenziato la visione di Dossetti come politico e monaco, capace di anticipare sfide attuali e proporre un nuovo modello di umanesimo integrale fondato su partecipazione, cittadinanza attiva e responsabilità condivisa.

Frà Giuseppe Maria Pipitone
La Preghiera dei re di Giuda in periodo di crisi militare

Cosa accade quando un popolo, assediato dalla paura e dalla guerra, eleva a Dio una preghiera? Questo libro guida il lettore dentro tre pagine decisive della storia biblica, in cui i re di Giuda – Ezechia, Giòsafat e Asa – affrontano invasioni militari straniere non con strategie belliche, ma con l’arma potente della preghiera. Le loro parole, tramandate nei libri storici dell’Antico Testamento, sono, dalla storia della monarchia divisa in poi, le uniche preghiere esplicite dei re di Giuda durante un assalto militare: grida di fiducia che cambiano il corso degli eventi e aprono una via di pace. L’autore, con un’analisi rigorosa dei testi biblici e un attento confronto con le fonti extra-bibliche, mostra come la preghiera sia molto più di un gesto religioso: diventa strumento narrativo, svolta letteraria e chiave teologica. Nel periodo esilico – quando il tempio non esisteva più e il sacrificio era impossibile – e durante la successiva era della ricostruzione, la preghiera assume un ruolo centrale, diventando, insieme alla Torah, il cuore della fede e il luogo in cui Israele rielabora la propria identità. Il lettore scoprirà così come le suppliche dei re, nate tra assedi e minacce, abbiano forgiato la memoria d’Israele e offerto alla comunità post-esilica un modello di formazione, di speranza e comprenderà che queste antiche invocazioni parlano ancora oggi: insegnano ad affidarsi a Dio nelle crisi personali e collettive, a riscoprire la preghiera come forza capace di trasformare il cuore e gli eventi storici, di aprire sentieri di luce anche nelle notti più oscure.

Sessant’anni di Gaudium et Spes

Gaudium et Spes è un testo dirompente; approvato nel 1965 al termine del concilio Vaticano II, impone di aprire la chiesa al confronto con il mondo. La «nuova stagione» sinodale trova la sua radice in questa consapevolezza della chiesa come «popolo di Dio», chiamata a divenire per tutti un luogo di dialogo e d’esperienza personale di Cristo. I contributi qui raccolti cercano di attualizzare il testo alle questioni di oggi e costituiscono un articolato approfondimento di quelle domande antropologicamente nodali che il concilio aveva colto e che, mediante il lavoro della SIRT, si è cercato di  riportare alla luce per una ricezione più ampia e rinnovata.

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