Francesco ha accompagnato Mazzolari durante tutta la sua vita e, come un innamorato lontano, don Primo ha intessuto con gli scritti e la testimonianza del Santo d’Assisi una corrispondenza fatta di prediche, meditazioni e articoli. Al centro di ogni testo c’è il Vangelo, la carica rivoluzionaria della Parola che rimette sempre al centro la povertà, unica via per la vera libertà. A ottocento anni dalla morte di Francesco, questa raccolta di dieci scritti fra i molti che Mazzolari gli ha dedicato ricorda come, per entrambi, la forza della Parola non è mai affidata solo alla predicazione ma va sempre testimoniata con le scelte, a volte scomode, di chi ha vissuto l’esperienza cristiana come un «ribelle obbediente».
Il fuoco della Croce non si spegne: arde nel cuore di chi osa credere. In queste pagine, l'autore ci conduce nel cuore vivo della spiritualità di san Paolo della Croce, non come memoria devota, ma come provocazione profetica. Attraverso una scrittura essenziale e vibrante, la Passione è restituita come forma di vita, come linguaggio dell’amore radicale, come chiamata alla testimonianza. Un testo breve, ma denso di visione: per chi cerca nella Croce non una fine, ma un principio; non un simbolo, ma una fiamma che brucia ancora.
Maddalena e Pietro: due testimoni dell’amore del Signore che nella fragilità hanno scoperto la strada della rinascita.Il peccato di Maddalena è lavato via dalle sue lacrime dinanzi al sepolcro vuoto; il tradimento di Pietro si sbriciola nel pentimento lasciando sgorgare una fede così forte da sostenere l’edificazione della chiesa intera. In un dialogo serrato e coinvolgente, Ermes Ronchi e Paolo Curtaz ci accompagnano accanto a Maddalena e Pietro per mostrarci che, anche se «ciò che è storto non può essere raddrizzato», proprio nelle pieghe delle nostre imperfezioni sta l’impronta che ognuno lascia nella storia nel mondo.
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