Il Natale riempie di meraviglia le bambine e i bambini: ha il sapore di attese e regali, sentimenti e poesie, gioia e speranze purissime. Don Matteo, il cardinale Matteo Maria Zuppi, racconta la notte di Natale alle bambine, ai bambini, e a tutti quelli che lo sono stati e vogliono tornare a esserlo di nuovo.
«Il tempo è compiuto» (Mc 1,15): con queste parole, nel Vangelo di Marco che scandisce l’anno liturgico B, Gesù inaugura la sua predicazione. Non un tempo qualsiasi, ma l’ora matura, il momento favorevole che chiede di essere accolto e invita a mettersi in cammino. È attorno a questa promessa di pienezza che si susseguono le domeniche dei tempi forti e del tempo ordinario, le feste e le solennità, in sintonia con il ritmo delle stagioni e senza sottrarsi alle prove della storia. Le tracce che le teologhe e bibliste condividono in queste pagine aprono un dialogo capace di ascoltaree di restituire voce, di custodire le domande, di non trascurare la bellezza delle attese né il peso delle ferite e di vivere le gioie delle speranze. Perché il tempo si compia davvero: per il mondo e per la comunità ecclesiale, chiamata a renderlofecondo nel presente.
«Amicorum conloquia absentium» è l’espressione ciceroniana con la quale Antonio Pitta chiudeva uno dei suoi ultimi scritti, e che dà ora il titolo al volume voluto dall’Associazione Biblica Italiana, di cui è stato presidente. Dopo l’improvvisascomparsa avvenuta il 1° ottobre 2024, colleghi, allievi e amici dedicano alla sua memoria un omaggio, un saluto e la prosecuzione di un dialogo che varca il confine fra tempo ed eternità. Esegeta del Nuovo Testamento fra i più autorevoli, ordinario e prorettore alla Pontificia Università Lateranense, Pitta ha consacrato la vita allo studio del Corpus Paulinum, formando generazioni di biblisti e servendo con generosità la Chiesa e la comunità scientifica. I sedici contributi qui raccolti, firmati da studiosi di rilievo internazionale, ripercorrono i sentieri di ricerca a lui più cari: le lettere di Paolo e la loro retorica, il rapporto fra il vangelo e Israele, i vangeli e la loro tradizione, la ricezione patristica e il dialogo con il diritto romano. Impreziosiscono il volume due contributi inediti dello stesso Pitta e il suo profilo bibliografico completo.Il lettore scoprirà così come l'eredità di un maestro continui a vivere nel solco dei suoi studi e divenga un colloquio fra amici che apre alla ricerca biblica strade ancora feconde, perché la parola scritta – come insegnava Cicerone – custodiscespiritualmente presenti.
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