Il vero e unico testo da mettere tra le mani di chiunque si accinga a intraprendere un percorso di fede o di chi voglia riaccenderlo è la Bibbia e, in modo speciale, i quattro vangeli. La novità di questo progetto è presentare il testointegrale del vangelo nel formato di un libro di catechismo, perché possa veramente essere utilizzato per avvicinare la Scrittura anche come oggetto di studio e approfondimento. Le pagine a colori e le immagini aiutano a penetrarenel messaggio racchiuso nel testo, il tipo di carta utilizzata nel volume facilita lo scrivere, sottolineare, segnare piccoli appunti, perché ogni lettore possa «fare proprio» il testo biblico.
Camminare il silenzio è una guida in 39 itinerari che si snodano in ogni regione d’Italia, per camminatori esperti o principianti. I cammini conducono ai luoghi delle diverse fedi che oggi disegnano il profilo religioso del paese e a quelli delle memorie che ne rinsaldano il sentimento civile e democratico. Dalle coste alle cime più alte, attraverso sentieri, parchi e riserve, la bellezza del patrimonio materiale e immateriale accompagna il viandante lungo vie che si trasformano passo dopo passo in paesaggi interiori, dove la scelta del silenzio regala spazi alla riflessione in un tempo sempre più frastornato dai rumori di un mondo inquieto.
La mattina del 19 marzo 1994 a Casal di Principe, mentre si preparava per celebrare messa nella sua chiesa, la parrocchia di San Nicola, don Giuseppe Diana fu barbaramente assassinato con quattro colpi di pistola. Aveva 35 anni.Dopo oltre trent’anni e un processo che da tempo ha scritto la verità giudiziaria sul caso, e mentre è stato annunciato l’avvio del cammino verso l’apertura dell’inchiesta diocesana per il riconoscimento del martirio del parroco casalese, Antonio Mattone è ripartito proprio da Casal di Principe con l’obiettivo di rispondere a una domanda: perché don Peppe Diana è stato ucciso? Nel difficile viaggio per arrivare a una risposta, Mattone ha incontrato decine di persone, quelle a cui don Peppe fu più intimamente caro e alcune di quelle che a vario titolo sono state coinvolte nel suo omicidio, è entrato con delicatezza nelle case, nelle chiese e nelle carceri e a tutti ha posto domande vecchie e nuove. Il risultato è un libro coraggioso e necessario, da cui emerge il ritratto finalmente a tutto tondo di una personalità complessa, spesso sopra le righe, per la quale l’etichetta di “prete anticamorra” si è da subito rivelata troppo piccola e sbiadita, sia per sostenere una verità ancora confusa sia, soprattutto, per mostrare quello che realmente è stato don Peppe Diana: un prete leale alla missione della chiesa e un uomo votato al bene della sua gente.
Iscriviti alla nostra newsletter per essere informato su novità e approfondimenti
© 2026