«I beni di questo mondo sono per tutti e come tali vanno distribuiti secondo il bisogno», è così che si può sintetizzare il pensiero la parola e lo stile pastorale di Giovanni Crisostomo, padre della chiesa, prete ad Antiochia fra il 386 e il 398 e vescovo di Costantinopoli fino al 404. Questi trenta saggi su di lui ne tracciano il profilo biografico, ne indagano la ricezione e ne approfondiscono il pensiero filosofico, educativo, omiletico e teologico. Il volume si conclude con le riflessioni di Carlo Nardi dedicate all’attualità pastorale di Crisostomo.
Perché si soffre? È forse il primo e più grande interrogativo che si pone l’uomo dinanzi alle innumerevoli forme che nella sua esperienza di vita il male può assumere. Una domanda che per i credenti è gravata dal pensiero angosciante di un Dio che lo consente: se Dio è buono, perché permette che gli innocenti soffrano? Il biblista Luca Mazzinghi e il filosofo Andrea Di Maio si mettono alla ricerca di possibili risposte rileggendo il Libro di Giobbe, il testo biblico che più di ogni altro ragiona sul mistero del male.
Francesco ha accompagnato Mazzolari durante tutta la sua vita e, come un innamorato lontano, don Primo ha intessuto con gli scritti e la testimonianza del Santo d’Assisi una corrispondenza fatta di prediche, meditazioni e articoli. Al centro di ogni testo c’è il Vangelo, la carica rivoluzionaria della Parola che rimette sempre al centro la povertà, unica via per la vera libertà. A ottocento anni dalla morte di Francesco, questa raccolta di dieci scritti fra i molti che Mazzolari gli ha dedicato ricorda come, per entrambi, la forza della Parola non è mai affidata solo alla predicazione ma va sempre testimoniata con le scelte, a volte scomode, di chi ha vissuto l’esperienza cristiana come un «ribelle obbediente».
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