«Il tempo è compiuto» (Mc 1,15): con queste parole, nel Vangelo di Marco che scandisce l’anno liturgico B, Gesù inaugura la sua predicazione. Non un tempo qualsiasi, ma l’ora matura, il momento favorevole che chiede di essere accolto e invita a mettersi in cammino. È attorno a questa promessa di pienezza che si susseguono le domeniche dei tempi forti e del tempo ordinario, le feste e le solennità, in sintonia con il ritmo delle stagioni e senza sottrarsi alle prove della storia. Le tracce che le teologhe e bibliste condividono in queste pagine aprono un dialogo capace di ascoltaree di restituire voce, di custodire le domande, di non trascurare la bellezza delle attese né il peso delle ferite e di vivere le gioie delle speranze. Perché il tempo si compia davvero: per il mondo e per la comunità ecclesiale, chiamata a renderlofecondo nel presente.
Durante l’eucaristia il popolo di Dio è invitato a proclamare il simbolo, a professare nel Credo la propria fede. Questo libro prende le mosse da un momento vissuto così di frequente, il più intimo nella vita dei credenti, per rispondere ad alcune domande: quando e in che modo la professione di fede si è innestata nella liturgia, e in particolare nella celebrazione eucaristica? È così da sempre? È così ovunque? Grazie a un’analisi rigorosa delle fonti (bibliche, patristiche e liturgiche) e dei testi teologici, Federico Badiali offre una ricostruzione accurata dei molteplici contesti in cui, nei secoli, il simbolo ha trovato la sua collocazione nelle varie tradizioni liturgiche ed entro i diversi contesti celebrativi: pagine che fanno luce sullo sviluppo storico e su aspetti inediti del legame profondo tra liturgia e teologia.
Camminare il silenzio è una guida in 39 itinerari che si snodano in ogni regione d’Italia, per camminatori esperti o principianti. I cammini conducono ai luoghi delle diverse fedi che oggi disegnano il profilo religioso del paese e a quelli delle memorie che ne rinsaldano il sentimento civile e democratico. Dalle coste alle cime più alte, attraverso sentieri, parchi e riserve, la bellezza del patrimonio materiale e immateriale accompagna il viandante lungo vie che si trasformano passo dopo passo in paesaggi interiori, dove la scelta del silenzio regala spazi alla riflessione in un tempo sempre più frastornato dai rumori di un mondo inquieto.
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